21/09/11

Competition.

Segnalo qui una piccola ma entusiasmante competizione indetta da www.alternativephotography.com .
DEADLINE: 7 Ottobre 2011.
12 foto selezionate per il calendario 2012.
Sunto delle regole: la foto deve essere stampata con tecniche alternative, non con il digitale, la gelatina d'argento né il c-print. Rigorosamente landscape o quadrato,  altre piccole amenità sul formato, il dpi ... e le nudità, vietate, penso solo per motivi commerciali.
Buona fortuna.

PS: Anche la polaroid transfer e la polaroid lift sono considerate tecniche alternative!

16/09/11

Unfall-Contax [Aggiornato]


L'otturatore è fermo li e nulla lo smuove.
Durante un recente viaggio è successa una cosa molto grave, ho rotto la mia RTSII. 
L'otturatore si è bloccato a metà corsa, la leva di avanzamento pure e la procedura per lo scatto meccanico non funziona. Siccome non sono certo in grado ripararla (dio solo sa quanto vorrei avere frequentato il corso per corrispondenza dell'università di Jena per diventare meister photomechaniker) ho deciso di portarla da una fotoriparatore, ma il laboratorio (serissimo e quasi ufficiale) dove portai la mia prima RTS per una revisione mi ha comunicato che non accettano più reflex analogiche cosi attempate. Così su consiglio di un amico ho deciso che l'affiderò ad un altro riparatore sperando che sia possibile metterla a posto e che il preventivo non superi il valore della macchina stessa.

Aggiornamento:
Poteva essere irreparabile invece si è risolto con un'inezia, inutile dire che sono molto contento.

10/09/11

Kodak Ektar100

Finalmente il rullo Kodak Ektar100 è stato sviluppato, e devo dire che è all'altezza delle mie aspettative. La grana è finissima anche se ho uno scanner così-così e uso Gimp, anziché PS. Questa pellicola facilita di molto il postprocessing,  tant'è che per una volta non sono completamente delusa dalle mie foto a colori per come risultano sullo schermo, perché stampate dal lab sono sempre giuste.





I colori alla scansione sono abbastanza naturali, tranne per alcune foto molto luminose che il mio scanner legge sempre ipersaturandole, non so perché. Con qualche aggiustatina tornano decenti.

Quindi consiglio fortemente di provare questa pellicola. La kodak nella fotografia a colori è ancora insuperabile, le fujifilm tendono spesso ad avere delle dominanti.

18/06/11

Google Images


Ho cercato da molto tempo l'autore di un pezzo trovato su un sito, privo di riferimento alla fonte, senza alcuna speranza, perché come è ben noto, tineye funziona malissimo, ma ora il gigante google ci ha messo la zampa ed ecco il nuovo e perfetto google images, un drag&drop e ha trovato Benoit Godde, artista trentasettenne di Parigi et voilà.

10/06/11

Il Fotografo

La professione del fotografo è spesso impegnativa e come in ogni altro lavoro ci sono persone che vogliono essere in prima linea. Didier Lefèvre con Emmanuel Guibert  documenta come Medici senza Frontiere arriva in certi posti, e parliamo dell'Afghanistan del nord durante la guerra tra muj' e russi, come si possa curare le persone con quasi niente, e quanto sia importante avere cura, più che curare.
Ringrazio la signora dello stand Coconino Press al Salone del libro che ci ha pemesso quasi regalandoci questa opera di scoprire quale meraviglia sia. È cosí unico da elevarsi al rango di libro perché non è solo un fumetto; infatti sono integrate fotografie e vignette, inoltre la narrazione è fluente e piacevole nonostante l'argomento trattato e, a dispetto di tanti libri sulla guerra, la retorica è all'osso: non ci sono buoni o cattivi, c'è l'umanità in tutte le sue manifestazioni.
Segnalo inoltre la promozione del solito sito con la "a" che sconta al 35% questo titolo, che qualsiasi appassionato di fotografia e fumetti dovrebbe sfoggiare nella sua biblioteca domestica.

08/06/11

Minkkinen e altre nudità.

Catalogo della mostra
Alcune settimane fa, Matteo ed io abbiamo fatto un giro per le terre del Barolo, puntando su Monforte d'Alba, alla fondazione Bottari Lattes, spinti un po' dal desiderio di vedere le nudità scattate da F. Fontana, un po' dal bel tempo, adatto ad una scampagnata fuori porta.
La fondazione si trova in cima ad una salita ripidissima, in una posizione sopraelevata rispetto alla cittadina, ha una grande terrazza con un terrificante, per me che ho paura dell'altezza, balcone in vetro sporgente sui tetti viciniori.
La mostra era bella a metà per Matteo, bella tutta, per me. Comunque concordiamo sulla bravura di Arno Rafael Minkkinen. Egli ci trasmette il suo equilibrio e la sua quiete, che rende visivamente con tutto il suo corpo. Il corpo è protagonista, su sfondi stupendi che però passano in secondo piano, come dovrebbe essere la scenografia per l'attore.
La disputa tra di noi riguarda le immagini di Fontana: bastano belle modelle, una piscina e una giornata di sole per ottenere le identiche immagini anche se non ci chiamiamo Franco Fontana? Io penso che le campiture di colore rendono quelle foto caratteristiche, estruse dalla seduzione del corpo femminile in oggetti colorati da porre accanto o dentro l'azzurro dell'acqua. Può essere un'opinione femminile, che nota le forme, ma non l'eccitazione che suscitano, ma secondo me è così, proprio perché si esclude, il più delle volte, il volto di queste donne, permettendo con quest'artificio la resa del corpo come carne e colore e non più come sensualità e provocazione.

31/05/11

Ferrania P30

Significativo aver trovato al mercatino due confezioni (ahimè solo quelle, senza pellicola né tubo porta negativo in metallo) di questa pellicola che testimoniano il passaggio di proprietà, avvenuto nel 1964, dalla Ifi-FIAT alla 3M della Ferrania.  La più vecchia (sopra) riporta come data di scadenza il 1967, la seconda, dove compare il logo 3M, il 1970.
Un passaggio che si nota anche nella nuova veste grafica della confezione e nella scelta dei caratteri sopratutto; viene infatti eliminato il caratteristico corsivo del logotipo ferrania sostituito dal più moderno Plumber's Gothic creato apposta per la 3M.

25/05/11

Ritratto di gruppo con assenza.

Ho incontrato Luis Sepúlveda al Salone del Libro di Torino, è stato come incontrare un latino americano medio, semplice, pacato e stanco, dopo una lunga giornata di autografi. Mi è piaciuto lui, e mi ha meravigliato quante poche persone fossero lì ad ascoltarlo, davvero una gabbianella e quattro gatti considerando che è uno scrittore così talentuoso ed apprezzato. In compenso ci ha permesso di volare fino in Cile, in Argentina e in Brasile, narrando i retroscena dei suoi racconti, che, lui stesso chiarisce, nati da vicende reali e reportage giornalistici.
Dal suo ultimo libro pubblicato in Italia (il prossimo è in uscita a novembre 2011), un avvincente pezzo di vita intrecciato alla storia: Luis ci racconta di un reportage del Lateinamerika Nachrichten del maggio 1991¹, che parla di due foto, di un gruppo di bambini, puri e spensierati come lo sono tutti i bimbi, e della decisione di rincontrarli per scattare la stessa identica foto dopo 8 anni, per vedere il cambiamento nei loro volti, per capire se la dittatura, che ha colpito duramente il quartiere di La Victoria in cui hanno abitato, e il tempo abbiano trasformato quelle persone. L'assenza è dovuta al vuoto lasciato da due bimbi, ormai ragazzi, che sono stati uccisi dall'esercito di Pinochet.
Le vicende di questo reportage si intrecciano con il ritorno a casa dopo l'esilio: Luis racconta di come aveva immaginato questo giorno. Sarebbe prima andato in un bar a far colazione, poi al mercato, lì avrebbe comprato i frutti di mare più grossi e buoni del mondo², e infine sarebbe tornato a casa, e li avrebbe fatto cucinare da sua mamma. Aveva deciso che il termine del suo esilio sarebbe stato nel momento in cui al campanello avrebbe annunciato a sua madre di essere tornato, ma la realtà è stata più dolce e romantica; all'ennesimo tentativo si affacciò un vicino per avvisarlo che la luce non sarebbe tornata da lì a due ore e Luis dovette urlare: "MAMMAAAA!" come un adolescente, un inaspettato ritorno alla gioventù, come liberarsi di tanti anni da esule in un istante.


¹ Ho scritto al LA Nachrichten per indagare sul numero 203 e sulla veridicità del racconto, vi aggiornerò appena mi rispondono.
² Un ricordo accomuna tutti quelli che sono lontani da casa: il cibo. Stranamente, pur povero, il cibo di casa e, meglio ancora, dell'infanzia è nella mente il cibo più buono mai mangiato.

18/05/11

Un saluto dal nuovo arrivato

Durst Modular 70 Vario

11/05/11

Quanto varranno le nostre foto fra 50 anni?

Lancia Appia 2ª serie

Panoramica del Salone

Modella FIAMM


La rimessa
Spesso, il senso del mio passatempo è arcano e incomprensibile a quelli che non amano la fotografia. Certo fotografare per ricordare, ma vuoi ricordare anche l'asfalto? Sì (vedi F. Fontana). Ma anche la piatta campagna modenese? Sì. Ma anche  i silos? Sì. Ma anche i fiori? Sì. Ma anche i gatti? Sì. E un altro sì va alla vita quotidiana di un anonimo fotografo, molto probabilmente piemontese, che con i suoi negativi è arrivato a noi improvvisamente e sorprendentemente nel mese di Maggio con le sue fotografie di un salone dell'automobile, forse quello rimpianto di Torino, forse per ricordarci che anche noi, anonimi fotografi, avremo estimatori in un lontano futuro.