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05/09/13

Ilford Delta 3200

Vi voglio raccontare di come ho usato la Delta 3200 in pieno giorno con risultati insperati.
Avevo già su il rullo, scelto per delle foto in interno con poca luce, e dovevo ancora fare degli scatti in interni poco illuminati, quindi mi accingo ad andare sul posto quando mi trovo davanti ad una strada letteralmente spazzata via dalle piogge di quei giorni. Il fiumiciattolo che si era creato aveva disegnato sulla terra sabbiosa delle sponde del Faule, una trama intrigante, simile a quella del vento sulle dune del deserto. 
Non avevo altro che la Mamiya dietro, ma non volevo perdere quel paesaggio inusuale, pezzi di asfalto scoperchiati dal fondo e trasportati lontano, separati come zattere in mezzo al mare, detriti e resti di una campagna in attesa di essere lavorata.
Decido ugualmente di scattare un paio di foto e inaspettatamente la iso 3200 crea un capolavoro di luci e ombre, un dinamismo di grigi che non speravo di ottenere, la grana tutto sommato fine e gli oggetti in ombra ovviamente ben resi.
Ecco quello che intendo:



24/06/13

Lady Grey

Sembra che non ci siano mai grandi novità in termini di pellicola e uno debba accontentarsi di quello che trova. La storia di questa scoperta è lunga ma semplice: eravamo in Portogallo e non avevamo abbastanza pellicole, così chiedendo in giro a fotografi locali abbiamo saputo che c'era un Lomography store che vende pellicole economiche. Considerato che in negozio un comune HP5 veniva venduto a 9 € abbiamo declinato verso le portafoglio-friendly Lady Grey 400 iso, nome curioso come le sorelle Earl Grey 100 iso.
Questi nomi hanno creato qualche tumulto sui forum specializzati con qualche complottista che sostiene siano T-max poiché entrambi i nomi appartengono a T(é), e che era già avvenuta una simile evenienza di Kodak ribrandizzate. Quello che si sa, nasi e occhi di esperti a parte, è che le 135 sono made in USA.

Le pellicole sono rimaste un anno in attesa di essere sviluppate. Guardando su Massive Dev Chart i tempi sono identici alle T-max, questo va quindi a favore dei complottisti. Sviluppo in D-76, 1+1  10'30'' a 20°C. Agefix 5'.
E con mia meraviglia sono venute bene, il supporto è chiaro hanno un buon contrasto e hanno quel kick di shiny shiny che non guasta. La grana non è fine come le T-grain, ma è abbastanza "smooth" per citare la Lomographic Society International. Se sono T-max, dovrebbero essere a grani tabulari, ma non lo sono e  questo di certo confonde, inoltre provando le T-max 120 sia a 100 che a 400 iso e rimanendone delusa, mi chiedo se siano davvero kodak.

Azzardo una opzione Lucky Films anche se i tempi non coincidono, ma coincide il rapporto qualità-prezzo.
Qui una bella recensione di Nadir del lontano 1999.

Conclusione: chissenefrega chi le fa, le Lady Grey sono buone e costano poco.

E ora dei fotogrammi scansionati con CanonScan 8800f e immediatamente postate, nessun altro post-processing.









28/10/11

Il Colore Rosa

La pluriusata etichetta sulla confezione di Agefix
Premessa: tutto ciò che segue sono opinioni tratte dalla mia  (limitata) esperienza in camera oscura e dalle mie letture.

Partiamo dalle conclusioni: se volete che sulle vostre pellicole non rimanga una dominante rosa dovete lavarle bene, benissimo ed il tempo di fissaggio dev'essere adeguato.
Per il fixer uso l'Agefix 1 diluito 1+5, ne preparo mezzo litro e dura fino a 8 rulli. Ogni volta che lo utilizzo segno quanti film ho fissato e se erano a grani tabulari o meno, in questo modo posso regolarmi per i fissaggi successi valutando quanto sia esausto e aumentando di conseguenza i tempi. Il distinguo tra tabulari e non serve perché normalmente aumento il tempo di fissaggio di uno o due minuti quando sviluppo il primo tipo di pellicola e di conseguenza il fixer si esaurisce maggiormente.
Per il lavaggio utilizzo il metodo ilford che con un limitato utilizzo di acqua garantisce un efficace risultato, ovviamente anziché tre cicli ne faccio cinque, non conto però i rovesciamenti ma conto il tempo, che dovrebbe raddoppiare tra un ciclo e il successivo.

10/09/11

Kodak Ektar100

Finalmente il rullo Kodak Ektar100 è stato sviluppato, e devo dire che è all'altezza delle mie aspettative. La grana è finissima anche se ho uno scanner così-così e uso Gimp, anziché PS. Questa pellicola facilita di molto il postprocessing,  tant'è che per una volta non sono completamente delusa dalle mie foto a colori per come risultano sullo schermo, perché stampate dal lab sono sempre giuste.





I colori alla scansione sono abbastanza naturali, tranne per alcune foto molto luminose che il mio scanner legge sempre ipersaturandole, non so perché. Con qualche aggiustatina tornano decenti.

Quindi consiglio fortemente di provare questa pellicola. La kodak nella fotografia a colori è ancora insuperabile, le fujifilm tendono spesso ad avere delle dominanti.

31/05/11

Ferrania P30

Significativo aver trovato al mercatino due confezioni (ahimè solo quelle, senza pellicola né tubo porta negativo in metallo) di questa pellicola che testimoniano il passaggio di proprietà, avvenuto nel 1964, dalla Ifi-FIAT alla 3M della Ferrania.  La più vecchia (sopra) riporta come data di scadenza il 1967, la seconda, dove compare il logo 3M, il 1970.
Un passaggio che si nota anche nella nuova veste grafica della confezione e nella scelta dei caratteri sopratutto; viene infatti eliminato il caratteristico corsivo del logotipo ferrania sostituito dal più moderno Plumber's Gothic creato apposta per la 3M.

05/05/11

Neopan 400 @800

Aggiornando il tema delle Neopan 400 spinte a 800, vi posto delle foto esemplificatrici. Sviluppate con Xtol 1+1 12' a 19,5°C Metodo Ilford.
Monforte d'Alba dalla Fondazione Bottari-Lattes 
Monforte d'Alba dalla Fondazione Bottari-Lattes

Pier, Pol, Rena alla Gam - Underground Project

Matte, Antonio alla Gam - Underground Project

14/04/11

10 minuti e 50 secondi.

Questo è il tempo consigliato dalla Rollei per lo sviluppo in ID-11 Stammlösun (stock) della 400S, già questo avrebbe dovuto mettermi in guardia, neanche i giapponesi (vedi Fujifilm) si sono mai spinti a tanto, cinquanta secondi!? Non erano neanche indicati i tempi per altre diluizioni, ed anche questo avrebbe dovuto insospettirmi, ed essendo una pellicola recente non si trovano troppe informazioni sul web. Tuttavia ho deciso di seguire le indicazioni e sviluppare questo rullo, temendo un contrasto eccessivo ho optato per una agitazione gentile, ma non è servito a nulla.
Instampabile (o quasi): neri sfondati e contrasto eccessivo. Potrebbe anche uscire qualcosa di buono dalla tank con almeno un minuto in più di sviluppo e questo lo scrivo nella speranza che la mia esperienza possa essere di aiuto a chi decidesse di usare questa pellicola. Vedremo in camera oscura se riuscirò a cavarci qualcosa. Il supporto in PET tanto pubblicizzato è molto trasparente e senza dominanti (sempre che sia un vantaggio, forse per la digitalizzazione lo è), ma troppo delicato.

In futuro potrei anche fare pace con la Rollei, per ora non entra certo nella mia classifica delle pellicole preferite...

il rullo incriminato
Aggiornamento: La scansione è a dir poco impossibile, questa pellicola è ridicola! Si vede la superficie con i pelucchi piuttosto che il fotogramma, PERCHÉ? Come cavolo riflette  e/o rifrange la luce?


21/03/11

Pellicole BN #2

Di seguito troverete una breve classifica delle pellicole che uso più frequentemente, senza pretesa di completezza e basata semplicemente sulle mie opinioni.

100 iso
Neopan Acros 100
1° Neopan Acros 100: Anch'io subisco il fascino della pellicola giapponese, contrasto vivace e non eccessivo, definizione impareggiabile ed ottima resa con rivelatori standard.
FP4Plus: Qui entra in gioco il valore affettivo, ho cominciato con questa pellicola (insieme alla sorella HP5plus) ad inoltrarmi nella terra della camera oscura. Per quanto riguarda le caratteristiche non posso che confermare quello che si legge in giro, ovvero: non importa quanto la maltrattiate o quanto siate inetti (ed io lo ero molto) vi darà sempre un negativo onesto e stampabile.
Delta 100 Professional: Seconda solo alla Neopan come nitidezza è un ottima pellicola decisamente versatile.

17/03/11

Pellicole BN

La fotografia in bianco e nero rispetto alla fotografia a colori è ancora considerata dai profani più artistica. Non condivido questa opinione, ma ugualmente farò una panoramica dell'offerta analogica in BN. I miei ragionamenti sono da considerare come un'opinione personale e non una valutazione professionale o tecnica.

Pellicole Ilford
La classica e intramontabile HP5plus, un tempo solo HP5, ancora così chiamata da amici ed estimatori, è la pellicola jolly, sempre utile; con i suoi iso 400, va bene sia in condizioni di alta luminosità che per le situazioni più ombreggiate. Per me oltre che una pellicola adattabile ha anche valore affettivo: è stato il mio primo rullo in assoluto.
L'FP4plus, al contrario, non è da annoverare tra le mie preferite. Ha quel 25 iso di troppo che mi fa diffidare della sua utilità. Ovviamente posso essere smentita clamorosamente, ma per ora non ho ottenuto grandi soddisfazioni da questa pellicola.
La PanFplus è tra le poche pellicole ad avere iso così basso: 50, che implica minore grana e più dettagli, peccato che per i miei mezzi, ingrandimenti superiori a 30x40 cm non sono possibili, quindi non sfrutterei appieno le qualità di questa pellicola. Non ama essere maltrattata e dopo la scadenza va utilizzata il prima possibile altrimenti lascia strane punteggiature antropomorfe sui vostri fotogrammi.
Le Delta sono la serie a grani tabulari. In generale, qualunque sia la ditta produttrice, le pellicole a grani tabulari sono le più scintillanti, per nitidezza e gamma di grigi. Io, in particolare, prediligo la Delta400 , ma non escludo che Delta100 sia un'ottima pellicola. Per quanto riguarda la sorella maggiore (di iso) Delta 3200, solo il nome incute timore e stranamente non l'ho mai comprata, ma è presto in lista tra i prossimi acquisti.

Certosa di Calci (PI) - Neopan Acros 100
Pellicole Fujifilm
Le considero una spanna sopra le pellicole di altre ditte. Mi hanno sempre stupito per gli ottimi fotogrammi e sono ottimali anche per la scansione. La mia preferita è la Neopan Acros 100, di cui mi sono innamorata al primo sviluppo: è lucida e splendente e il supporto è così trasparente che non puoi che compiacerti del risultato. La Neopan400 (non so perché non Acros) è una buona pellicola, inferiore, secondo i miei gusti, alla Delta400 ma che fa meravigliare della resa. Ultimamente ho provato a spingerla a 800 iso, vi farò sapere il risultato.


Pellicole Kodak
Matteo non è d'accordo con me, ma la mia opinione delle pellicole Kodak è falsata dalle foto da lui scattate con Tri-X400 sviluppate in Rodinal: troppo contrasto e troppa grana mi hanno portato a escludere la attuale 400Tx tra le mie scelte, ma in futuro potrei decidere di riprovarci.
Il capitolo T-max è da censurare, solo esperienze negative e frustrazione, quindi le sconsiglio.

Pellicole Rollei
Il lato positivo delle Rollei è la continua ricerca ed innovazione dei supporti, tant'è che produce pellicole in PET (polietilene teleftalato o poliestere) come lo sono anche le 120 Fomapan. Non ne conosco ancora i vantaggi, ma per ora Rollei è abbastanza deludente. La versione vecchia, per intenderci la Retro senza la S, è terribilmente curva, poco maneggiabile, ma se si riesce a superare questo ostacolo, le stampe vengono bene.

Pellicole Fomapan
Cecoslovacche, molto economiche, ci sono anche a 200 iso. Se non vi fate turbare dal blu profondo quando buttate via lo sviluppo, quando le fissate e quando le lavate e quando le osservate, se riuscirete andare oltre questo problemino, le Fomapan fanno al caso vostro. Io non le amo, però non le ho mai stampate, quindi non posso giudicarle completamente, alla scansione non sono pessime, ma non sono sicura al 100% che questo "bluish polyestere" non infici la qualità dell'immagine.

Classifica:
100 iso: 1° Neopan Acros 100, 2°Delta100, 3°Rollei Retro100;
200 iso: 1°Rollei Retro 200, 2°Fomapan200;
400 iso: 1°Delta400, 2°Neopan400, 3°HP5plus;